Le induzioni delle onde cerebrali (brainwave entrainment) sono state identificate con una certa precisione solo nel 1934 sebbene i loro effetti fossero già noti perlomeno fin dai tempi di Tolomeo, se non prima.


Poco tempo dopo la scoperta delle onde cerebrali Alpha da parte di Hans Berger nel 1929, i ricercatori scoprirono che la forza delle onde poteva essere "guidata" utilizzando delle luci intermittenti o lampeggianti. Questo fenomeno fu chiamato "Photic Driving", che è una definizione di induzione cerebrale in cui viene usata la luce per la stimolazione.


Nel 1942 Dempsey e Morison scoprirono che la stimolazione tattile ripetitiva poteva produrre anche induzioni cerebrali e nel 1959 il Dr. Chatrian osservò le induzioni uditive in risposta alle pulsazioni sonore con una frequenza di 15 cicli al secondo.


Dal 1960 l'induzione cerebrale iniziò a diventare uno strumento piuttosto che un fenomeno del cervello. L'anestesista M.S. Sadove, MD. utilizzò la stimolazione con la luce per ridurre la quantità di anestesia necessaria negli interventi chirurgici. Bernard Margolis ha pubblicato un articolo sull'induzione cerebrale utilizzata durante le procedure dentistiche dove rileva una riduzione dell'anestesia necessaria, riduzione di soffocamento, riduzione di sanguinamento e una riduzione generale di ansia.


Nelle induzioni cerebrali vengono spesso utilizzati i cosiddetti "Battimenti" per veicolare delle frequenze infrasoniche corrispondenti alle onde cerebrali e quindi ai relativi stati cerebrali.


I battimenti binaurali sono dei battimenti o battiti sonori ritmici veicolati da due suoni (Toni) diversi e separati per i due padiglioni auricolari, a differenza dei battimenti monoaurali che invece possono essere veicolati anche da un singolo suono e per un solo orecchio.

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Questo programma audio ti introduce al mondo del Brainwave Entrainment, cioè la sincronizzazione delle tue onde cerebrali con quelle di una specifica frequenza sonora. Questo metodo, che ha radici antichissime, ha lo scopo di sintonizzare la mente su onde diverse e con differenti caratteristiche e finalità.

A seconda delle onde usate, puoi indurre un profondo stato di rilassamento, puoi risvegliare in te il potere dell’autoguarigione, puoi aprire la strada del benessere psicofisico e della connessione spirituale. L’attivazione di determinate onde cerebrali ti permette di attivare specifici stati mentali, nuovi pensieri e quindi manifestare ciò che desideri.

Imparerai come sintonizzare il tuo cervello su una o più specifiche frequenze per cambiare il tuo stato mentale e creare la tua perfetta realtà.

Per iniziare da subito a sperimentare, conoscere e usare la potenza delle frequenze e delle onde cerebrali, hai quattro album di musiche, frequenze e suoni binaurali che ti permettono di connetterti al livello che preferisci in base ai tuoi obiettivi.


Ogni brano ti permette di sincronizzare attivamente la tua mente con un livello di frequenze cerebrali Alfa, Theta, Delta, Gamma.
I quattro album ti permettono di sperimentare il migliore stato di rilassamento e centratura grazie ai brani musicali e gli specifici toni e le frequenze dell'album ti permettono di stimolare il cervello a diversi livelli, con lo scopo di farti raggiungere lo stato desiderato.

Le onde cerebrali variano a seconda dello “stato” o “livello” della mente.
A ogni livello di sequenza delle onde cerebrali (misurate scientificamente dall’elettroencefalogramma) corrisponde infatti un “livello di realtà”, in cui cambiano percezioni, esperienze e comprensione (cognizione) delle cose.

Brainwave Entrainment

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Tonibinaurali

I toni binaurali (o battiti binaurali dall'inglese binaural beats) sono dei battimenti che vengono percepiti dal cervello quando due suoni con frequenza inferiore ai 1500 Hz e con differenza inferiore ai 30 Hz vengono ascoltati separatamente attraverso degli auricolari. È importante precisare che tali battimenti non sono conseguenza, come normalmente accade, di una sovrapposizione fisica delle onde sonore (cosa impossibile utilizzando degli auricolari), ma vengono generati direttamente nel cervello. Il fenomeno è stato identificato nel 1839 da Heinrich Wilhelm Dove.​​​​​​​

Il fenomeno si esplicita applicando due suoni differenti per mezzo di auricolari ad un soggetto. Differenza Temporale Interaurale (ITD) dei toni binaurali I suoni non devono essere troppo alti e troppo discostati come frequenza, altrimenti verrebbero percepiti come due suoni distinti, come in realtà sono effettivamente; per questo nei toni binaurali, vengono utilizzate frequenze sotto i 1000–1500 Hz, con una differenza tra orecchio destro e sinistro inferiore a 30 Hz, che si dimostrano in grado di produrre l'effetto. Il cervello dal Ponte di Varolio, sulla via acustica, genera un terzo tono equivalente alla differenza tra le due frequenze e viene percepito dal soggetto in maniera nitida come un battimento acustico.


Lo stimolo nell'area del nucleo olivare superiore inizialmente interessa la zona che normalmente sovrintende alla localizzazione tridimensionale del movimento dei suoni; i ritmi acustici rapidamente inducono le risposte motorie in uno stato di stabile sincronizzazione costante sotto e sopra le soglie di percezione cosciente nel tronco encefalico e nella sostanza grigia, regolando la risonanza di retroazione cerebrale sull'onda di sincronia indotta dai toni binaurali su regioni che includono aree primarie sensorimotorie, aree cingolate, aree premotorie bilaterali opercolari, corteccia ventrale prefrontale, e subcorticali, insula anteriore, putamen e talamo.


Le frequenze uditive umane sono all'incirca ristrette alla percezione nell'intervallo che spazia nominalmente tra i 20 ed i 20 000 Hz, mentre le frequenze rilevate per le attività cerebrali cognitive sono al di sotto dei 30–40 Hz, rendendo difficile o impossibile l'input naturale attraverso l'udito di frequenze vicino o sotto la soglia inferiore acustica umana. Per riuscire a innescare tali frequenze, ad esempio sui 10 Hz come le onde Alfa rilevate normalmente nelle fasi di rilassamento, tipicamente viene applicato ad un orecchio un tono da 315 Hz ed all'altro un tono da 325 Hz, cosicché il cervello generi un terzo tono con una frequenza da 10 Hz.

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Gli stadi principali dell'attività elettrica corticale del nostro cervello possono essere riassunti così:


- Beta (13 - 30 Hz)

Le onde beta, sono proprie delle normali attività di veglia o fase REM del sonno, indicano che la corteccia cerebrale è attivata;


- Alpha (8 – 13 Hz)

Le onde alpha o alfa sono associate a uno stato di veglia ma rilassata. La mente è calma e ricettiva. E’ lo stato ideale per lo studio o la meditazione;


- Theta (4 - 8 Hz)

Le onde theta sono tipiche di uno stato meditativo profondo e/o in alcuni stati di sonno. In questo intervallo di frequenze l’individuo è concentrato sugli stimoli interni e l’interazione tra i due emisferi cerebrali è elevata. Questa fase è tipica del dormi/veglia;


- Delta (0,5 - 4 Hz)

Il ritmo delta è molto lento ed è caratteristico del sonno profondo e del coma.


Le onde Gamma sono rare e relative a frequenze superiori ai 30 Hz nel range 30-90 Hz e sono tipiche degli stati di meditazione e di grande energia, sono correlate con la volontà e i profondi poteri psichici.

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